Agenzia Hawzah News – L’Ayatollah Mohammad Mahdi Shabzendedar è intervenuto alla cerimonia di vestizione del turbante di un gruppo di seminaristi del Seminario di Qom, svoltasi il 14 Khordad 1405 (4 giugno 2026), in occasione della benedetta festa di Ghadir, durante una manifestazione popolare presso il mawkib del Complesso seminariale del Martire Ayatollah Saduqi, sul viale 45 Metri Saduq di Qom.
Nel suo intervento ha affermato: «In occasione della grandiosa e benedetta festa di Ghadir Khumm, rivolgo i miei auguri al venerabile Baqiyyat-Allah [l’Imam Mahdi], ai suoi seguaci in tutto il mondo, alla Guida Suprema, alle massime autorità religiose, ai seminaristi e a tutti coloro che da circa tre mesi sono presenti ogni sera nelle strade per adempiere al proprio dovere».
La grandezza dell’opera dell’Imam Khomeini
Ricordando l’anniversario della dipartita dell’Imam Khomeini, il segretario del Consiglio Supremo dei Seminari ha aggiunto: «La grandezza e la magnificenza dell’Imam Khomeini hanno reso possibile la realizzazione di quello che per secoli era stato il sogno dei devoti degli Imam Immacolati: l’instaurazione del governo islamico nel nostro amato Iran».
Gioia e dolore nella tradizione sciita
Il membro faqih del Consiglio dei Guardiani della Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, l’Ayatollah Shabzendedar, ha sottolineato che la tradizione sciita è sempre stata accompagnata, fin dalle sue origini, da momenti di gioia e di dolore. «Oggi i nostri cuori sono colmi di felicità per la nobile e grandissima festa di Ghadir, ma allo stesso tempo sono addolorati per l’anniversario della dipartita dell’Imam Khomeini e per il martirio della nostra Guida».
Il valore della sacra veste dei religiosi
Nel prosieguo del suo intervento, l’Ayatollah Shabzendedar ha ricordato alcuni episodi riguardanti il particolare prestigio della sacra veste dei religiosi e, rivolgendosi ai seminaristi che avevano appena ricevuto il turbante, ha dichiarato: «Coloro che questa sera hanno avuto l’onore di indossare questa sacra veste sappiano che il suo conferimento sarà, se Dio vuole, l’inizio di speciali grazie divine».
Un’importante raccomandazione ai nuovi seminaristi
Il segretario del Consiglio Supremo dei Seminari ha aggiunto: «Chi indossa questa veste assume particolari responsabilità. Il turbante, quale segno del legame con il venerabile Baqiyyat-Allah, comporta doveri specifici. Chi lo indossa deve mantenere un comportamento improntato a dignità e compostezza, affinché chiunque lo incontri sia spontaneamente richiamato alla spiritualità».
Al termine del suo intervento, il membro faqih del Consiglio dei Guardiani della Costituzione ha espresso l’auspicio che «Dio Onnipotente allontani al più presto le preoccupazioni e le difficoltà che gravano sulla comunità musulmana e sciita, sia in questo Paese sia in Libano e in ogni altra parte del mondo».
Ospiti speciali della cerimonia
Alla cerimonia, organizzata dal Dipartimento per la Formazione Spirituale del Seminario di Qom, la presenza dello stendardo benedetto e dei custodi del santuario di Ahmad ibn Musa, noto come Shah Cheragh, ha conferito all’evento una particolare atmosfera spirituale, rivolgendo i cuori dei presenti verso il suo sacro mausoleo.
Le congratulazioni del popolo ai soldati dell’Imam del Tempo
I cittadini fedeli e rivoluzionari, che da 95 notti scendono in piazza per difendere l’amato Iran e la Rivoluzione Islamica, rinnovare il proprio patto di fedeltà con la Guida della comunità islamica e chiedere giustizia per l’Imam martire, hanno contribuito a rendere ancora più significativa la cerimonia di vestizione del turbante dei soldati dell’Imam del Tempo (che Iddio ne affretti la manifestazione), rivolgendo le proprie congratulazioni e i propri auguri ai giovani seminaristi che intraprendono il cammino del fiqh.
A cura di Mostafa Milani Amin

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